Febbraio 13, 2009
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Non è semplice liberarci di vecchi modelli (abitudini), ma una delle soluzioni (forse la più difficile, ma certamente la più efficace) ci viene proposta da questa poesia intitolata “Autobiografia in cinque parti” di Portia Nelson.
I
Cammino per la strada.
C’è un buco profondo nel marciapiede.
Ci cado dentro.
Sono perduta, sono disperata.
Non è colpa mia.
Ci vorrà un’eternità per uscirne.
II
Cammino per la stessa strada.
C’è un buco nel marciapiede.
Fingo di non vederlo
e ci cado dentro di nuovo.
Non posso credere di essere allo stesso posto.
Ma non è colpa mia.
Ci vorrà molto tempo per uscirne.
III
Cammino per la stessa strada.
C’è un buco nel marciapiede.
Lo vedo.
Ci cado dentro, è un’abitudine.
I miei occhi sono aperti,
so dove sono.
E’ colpa mia.
Ne esco immediatamente.
IV
Cammino per la stessa strada.
C’è un buco nel marciapiede.
Ci giro attorno.
V
Cambio strada.
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Pubblicato da Sabina
Dicembre 29, 2008

Locandina - Mi piace lavorare
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Mi piace lavorare – mobbing
diretto da Francesca Comencini (2003)
Forse non tutti conoscono il film “Mi piace lavorare” o, forse, tutti lo conoscono, ma oramai è entrato nella buia stanza dell’oblio. Peccato!
Comunque sono certo che chi l’ha visto sarà rimasto attonito di fronte all’umiliante “carriera” (…ho degli incarichi molto importanti e di fiducia per Lei – le parole mielose dell’assistente del responsabile delle risorse umane) che ha avuto l’onore di intraprendere la segretaria capocontabile protagonista del film. E il bello è che il racconto è basato su fatti realmente accaduti. Per chi volesse leggere la trama intera rimando a Wikipedia.
A parte gli effetti disastrosi su psiche e fisico di atteggiamenti mobbizzanti che vengono ben descritti in questo filmato, ciò che risalta, in maniera lenta e silenziosa, è la meschinità da parte di coloro che, ottenuto uno stralcio di potere, lo sfruttano per distruggere dignità e passione di persone valide e motivate e, in questo caso, emotivamente fragili (o ingenui?). Il coraggio dimostrato da questi “vigliacchi” è talmente lodevole che le storie di D’Artagnan, Athos, Aramis e Portos sbiadiscono dinnanzi a tanto valore.
“Ci vuole TANTA forza e TANTA intelligenza per infierire da posizione avvantaggiata su chi è più debole di te, nascondendoti dietro quel po’ di potere insito al tuo “ruolo” puramente aziendale o sociale!” da MANUALE DEI VERMI VIGLIACCHI – Capitolo Forti con i deboli e debole con i forti. E allora festeggiamo insieme l’arrivo dei nuovi eroi: la classe dei “(im)potenti” senza cuore ne palle (a prescindere dal sesso)!!!
Ma i nostri nuovi eroi non possono farcela se non aiutati e sostenuti (come ben raccontato dal film) dal popolo complice degli SCARAFAGGI: i colleghi d’ufficio. Il loro guardare dall’altra parte e fare finta di niente, sostenendo con il loro silenzio, le azioni umilianti avviati dai loro eroi, significa, avanzare lentamente (strisciando) verso un buon posto nella gerarchia dei nuovi paladini. Grazie a loro l’Ordine dei Vermi Vigliacchi potrà continuare a sfornare animaletti pien di valore e coraggio.
Ma da queste parti, invece, si sussurra:
E’ MEGLIO MORIRE IN PIEDI CHE VIVERE STRISCIANDO!!!
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Pubblicato da Sabina
Dicembre 1, 2008
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Due ranocchie erano vicine di casa: una abitava in stagno profondo e discosto dalla strada, l’altra in una pozzanghera sulla strada stessa. Quella dello stagno consigliava l’altra a trasferirsi da lei, per godere una vita più comoda e più sicura, ma questa non le dava retta e diceva che non poteva staccarsi dalla sua dimora abituale; così andò a finire che passò di là un carro e la schiacciò.
Ad indicare coloro che son disposti ad accettare qualsivoglia sentenza (in questo caso quella definitiva!) per colpa d’una rassicurante abitudine, piuttosto che cambiare in meglio.
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Pubblicato da Sabina
Novembre 23, 2008
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So Freunde, da bin ich wieder.
Nach einer längeren Abwesenheit ist es wieder an der Zeit, unsere Diskussion fortzuführen. Die Zeiten werden härter, die Weltwirtschafts- und Finanzkrise hat uns gezeigt, daß die Luft zum Atmen im Arbeitsleben immer dünner wird. Täglich werden wir medial über die Krisenstimmung in Betrieben, groß und klein, bombardiert. Man spricht von Entlassungen die in die zig-tausende gehen. Richtige- Selbsternannte- und Wichtigkeitsgeile-Experten wetteifern um Zustimmung für ihre Analysen, wobei sich der Eindruck bestätigt, daß es ihnen weniger um eine reelle Situationsanalyse geht, sondern darum ihr geschrumpftes Ego aufzupolieren und ihre Profilneurose zu schärfen.
Hexen und Hellseher haben bis ins hohe Mittelalter im Kaffesatz und in den Innereien von Tieren die Zukunft vorausgesagt, heute nennt man sie “Experten”.
Aber Schwamm drüber.
Die wahrscheinlich einzigen die jetzt Hochkonjuktur haben sind die sogenannten COST-KILLER, angeheuerte “Rausschmeisser“, die die Drecksarbeit für die Firmen machen. Gerät ein Unternehmen ins Schleudern treten sie auf den Plan, ihr Job: das Aussortieren und Loswerden von Arbeitnehmern außerhalb des Sozialplans.
Wir dürfen nicht vergessen: in der Hochfinanz gibt es keine Freundschaften. Man schwimmt unter Haien. Es gibt Leute, die auf ihre Kosten kommen und Karriere machen und solche die es zu nichts bringen (Arbeitnehmer). Der Wettbewerb führt zu einer natürlichen Auslese. Dieser Sozialdarwinismus in der Wirtschaft ist Gewalttätig und Öbszön.
Eigentlich heißt Öbszenität einfach Schamlosigkeit und wurde auf das Sexuelle bezogen, aber bei der letzthin veranstalteten Orgie von Gier und Geldgeilheit drängen sich Begriffe wie Dekadenz, Barberei, Inhumanität, Korruption, Regression und Perversion auf.
Und nimmt man Freuds alte Diagnose hinzu, daß Verlust von Scham Schwachsinn befördere, so gibt es wenig Anlass zur Zuversicht.
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Pubblicato da Meinrad