Le rane vicine di casa

Dicembre 1, 2008


Due ranocchie erano vicine di casa: una abitava in stagno profondo e discosto dalla strada, l’altra in una pozzanghera sulla strada stessa. Quella dello stagno consigliava l’altra a trasferirsi da lei, per godere una vita più comoda e più sicura, ma questa non le dava retta e diceva che non poteva staccarsi dalla sua dimora abituale; così andò a finire che passò di là un carro e la schiacciò.

Ad indicare coloro che son disposti ad accettare qualsivoglia sentenza (in questo caso quella definitiva!) per colpa d’una rassicurante abitudine, piuttosto che cambiare in meglio.


Il ritratto della vittima

Giugno 25, 2008

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La violenza psicologica origina spesso da un atteggiamento di rifiuto della diversità…

Maggio 22, 2008


Rifiuto e diversità rappresentano lo stimolo principale per distruggere le persone che non si adeguono al sistema. Invidia, gelosia e rivalità possono generare notevoli danni se strumentalizzati cinicamente per liberarsi dell’altro.
La paura è una componente fondamentale della violenza psicologica poichè scatena l’aggressività e talvolta genera viltà: assistiamo in silenzio alle trasgressioni di un sadico narcisista per paura di diventare altrettanto oggetto delle sue persecuzioni.
La violenza psicologica è una patologia della solitudine: è agita anzitutto nei confronti di persone isolate (ragazze madri o persone in condizioni precarie).
Gli ambiti professionali in cui è maggiormente difficile delinerare le mansioni e che permettono una certa elasticità (tipo in ambito scolastico o sociale) sono i più colpiti dal fenomeno.
L’attacco alla sfera personale è solo l’ultima strategia messa in campo dall’aggressore quando si trova in difficoltà: nel tentativo di destabilizzare la vittima utilizza il linguaggio offensivo, oltraggioso, sessista e sciovinista.