…
… ancora lei, la legge a governo dei rapporti di lavoro all’interno delle organizzazioni!
Nulla a pretendere la consapevolezza in merito alla viva centralità dell’uomo o come meglio scrivono gli illustri Passerini e Dell’Orto (Neo-management, L’Aziende e l’Anima, 2004) che “insomma, è essenzialmente l’attività umana che dà realmente vita all’impresa, come struttura operativa interagente (attivamente) con l’ambiente che la circonda per realizzare i propri fini. L’impresa, come entità pulsante nella realtà in cui opera, è quindi sostanzialmente l’insieme degli uomini e delle donne che la compongono. In definitiva l’uomo è l’elemento centrale della sua esistenza.”
Illusione o ipotesi di realtà, allora?
Chimera o verità obnubilata?
Sorge il dubbio sovrano…
Chi sono i leader o responsabili di quelle stesse aziende e imprese che assistono in sordina ad ogni “forma di terrore psicologico esercitato sul posto di lavoro”?
Chi sono i leader o responsabili di quelle stesse aziende e imprese che permettono le buone prassi e la diffusione di “atti consapevoli di violenza nel mondo del lavoro che spingono taluni soggetti alla disperazione e talvolta al suicidio”?
Chi sono, sempre coloro, i leader o responsabili di quelle stesse aziende e imprese che ammettono ogni “calo significativo di produttività nei reparti con il conseguente aumento dei costi di produzione” in onore degli dei Terrore e Sopprusi?
A leggere la realtà non sono certo quegli stessi leader e responsabili auspicati dai soliti illustri Passerini e Dell’Orto (Neo-management, L’Aziende e l’Anima, 2004) che operino con “l’obiettivo di far crescere le abilità e le capacità professionali di ogni team e di ogni individuo”.
Ad ogni imperfetto il suo vizio.
Ad ogni luogo il suo strazio.
Ad ogni parassita il suo clamore.
Ad ogni secolo il suo orrore.
Pubblicato da Sabina
Pubblicato da Sabina
Pubblicato da Meinrad 
